Editoriale / Editorial

Angela Bracco


Cari soci e cari lettori,

questo è il mio primo editoriale per Il Nuovo Saggiatore e mi sembra naturale esprimere alcune impressioni e riportare alcuni commenti su quanto sta accadendo alla nostra Società dall’inizio del 2020.

Innanzi tutto, voglio sottolineare, anche se molti lettori se lo possono già immaginare, che con il Consiglio di Presidenza della SIF (e con Luisa Cifarelli, nominata quest’anno presidente onorario della Società, il secondo dopo Renato Angelo Ricci), sto lavorando in squadra con molta sintonia, e quindi molto bene, e i frutti potranno essere raccolti, spero, nei prossimi mesi. Con il personale della SIF, ben noto per l’alta professionalità e dedizione alle diverse attività della Società, le relazioni sono molto facili e costruttive. Posso assicurare quindi che ci sono tutte le condizioni, ottimali direi, per me per lavorare con energia e proficuamente.

Per quanto riguarda in primo luogo l’attività editoriale, è stato un piacere constatare quanto Springer Nature sia soddisfatta di aver inserito La Rivista del Nuovo Cimento (RNC) all’interno del pacchetto di distribuzione delle loro riviste di fisica alle biblioteche di numerosi istituti e università. Chiaramente la RNC è inclusa anche nei loro “alert” che hanno un’ottima diffusione su scala mondiale. La saggia decisione di associare la RNC a Springer Nature, presa durante la precedente presidenza della società, permetterà certamente di rafforzare ulteriormente la visibilità della rivista senza limitare la SIF per quanto riguarda la sua produzione e le scelte editoriali, in quanto queste sono ancora interamente di sua competenza. Con i vicedirettori, Alessandro Bettini e Giuseppe Grosso, è stata fatta un’azione di allargamento del comitato editoriale di RNC per includere molti colleghi stranieri esperti in vari settori della fisica. Anche questa idea era partita durante la precedente presidenza con l’obiettivo di coprire la maggior parte delle tematiche di attuale interesse. Vari colleghi hanno accettato il nostro invito e stanno contribuendo con numerosi suggerimenti molto efficaci, con i quali contiamo quindi di mantenere l’impact factor della rivista ai buoni livelli in cui lo è attualmente.

Dopo pochi giorni dalle varie riunioni a Bologna con Springer Nature e la seconda riunione del Consiglio SIF del 15 febbraio, è iniziata la difficilissima situazione dovuta al diffondersi del COVID-19, che ha avuto un’impennata fortissima in pochi giorni. Questo non solo ha cambiato la nostra vita ma ci sta anche facendo vivere con molta preoccupazione per la nostra salute e per le conseguenze negative sulla nostra vita nel suo complesso. Su questo argomento ho scritto un editoriale sul numero di marzo di SIF Prima Pagina che invito a leggere e del quale qui vorrei riprendere alcuni punti.

Contrariamente agli editoriali che si scrivono in tempi normali e in cui si fa con soddisfazione l’elenco degli eventi e delle iniziative programmate, in questi giorni siamo tristemente impegnati a cancellare eventi programmati da tempo e/o a rinunciare alla realizzazione di nuove idee, che in queste condizioni non possono essere realizzate. Vorrei tuttavia sottolineare che la cancellazione di eventi e le riunioni o lezioni telematiche per gli impegni più urgenti sono vissute da tutti noi con la consapevolezza della necessità di adottare comportamenti che possano salvaguardare e tutelare la nostra salute. Tra i molti eventi cancellati c’è anche il più grande congresso della American Physical Society, il “March Meeting”, che doveva tenersi nei giorni 2-6 marzo a Denver e per il quale erano previsti circa 10000 partecipanti tra cui molti da paesi non USA. Ragioni prudenziali hanno portato a una cancellazione con sole 36 ore di anticipo e chiaramente questo ha causato molto disagio. Nei giorni successivi è stato comunicato che anche l’“April Meeting” della American Physical Society, che doveva svolgersi a Washington, e il Council della European Physical Society, che doveva svolgersi a Bruxelles, entrambi previsti in aprile, sono stati cancellati. Per quando riguarda la SIF si segnala che i corsi della Scuola Enrico Fermi di Varenna, programmati e già annunciati per il 2020, sono stati rinviati al 2021, anno in cui si prevede di aumentare l’offerta dei corsi.

In occasione della riunione del Consiglio SIF del mese di marzo, dove ognuno di noi si trovava nella propria abitazione, abbiamo realizzato che anche noi stiamo aderendo alla campagna iniziata da molti artisti che si chiama “noi stiamo a casa”. Questo può essere testimoniato dalla composizione di foto, qui riportata, che mostra l’insieme delle istantanee prese dai video dei partecipanti alla riunione del Consiglio che si è tenuta utilizzando un sistema di videoconferenza. Nonostante questa composizione di foto sia simpatica, il mio e nostro auspicio è di realizzarne il numero più piccolo possibile, perché questo significa che saremo usciti dall’emergenza e che potremo vivere e lavorare con serenità. È giusto tuttavia avere un ricordo anche di questo particolare tipo di riunioni del Consiglio di Presidenza della SIF, perché questi ricordi ci fanno più forti.

Nonostante la situazione molto difficile, va sottolineato che “la SIF non si ferma”. Infatti, il personale sta lavorando alacremente e con forte motivazione da casa. Per dare un nostro concreto contributo, abbiamo deciso di rendere fruibili gratuitamente varie pubblicazioni e video a soci e non soci. Questo con la consapevolezza che, malgrado il rallentamento dell’epidemia, dobbiamo ancora avere pazienza e accettare di restare confinati ancora per un po’ di tempo.

Concludo esprimendo la mia e nostra vicinanza a tutti coloro che hanno avuto in questo periodo problemi ben maggiori di quelli di cancellare riunioni e lavorare via video.


Angela Bracco



Dear SIF members and dear readers,

this is my first editorial for Il Nuovo Saggiatore and it seems natural to me to give some impressions and comments on what has happened to our Society since the beginning of 2020.

First of all, I want to underline, even if many readers can already imagine it, that with the SIF Presidential Council and with Luisa Cifarelli (appointed this year as honorary president, the second after Renato Angelo Ricci), I am working in team with great harmony, and therefore very well, and the fruits should be harvested, I hope, in the next months. With the SIF staff members, well known for their high professionalism and dedication to the various activities of the Society, relationships are very easy and constructive. So I can assure you that there are all the conditions, I would say optimal, for me to work energetically and profitably.

In connection with the publishing activity, it was a pleasure to see how satisfied is Springer Nature for having included La Rivista del Nuovo Cimento (RNC) in their package of physics journals for distribution to the libraries of numerous institutes and universities. Clearly the RNC is also included in their “alerts” which have an excellent dissemination worldwide. The wise decision to associate RNC with Springer Nature, taken during the previous presidency, will certainly allow to further strengthen the visibility of the journal without limiting the SIF in relation with production and editorial choices, since these are still entirely within its competence. With the deputy directors Alessandro Bettini and Giuseppe Grosso, we have appointed a new and enlarged editorial board, including many foreign colleagues with expertise in various fields of physics. This action, started during the previous presidency, had the aim of covering most topics of current interest. Various colleagues have accepted our invitation and are contributing with numerous very effective suggestions, and thus we count on keeping the impact factor of the journal at least as good as at the current level. A few days after the various meetings in Bologna with Springer Nature and the second meeting of the SIF Council on 15 February, the very difficult situation began due to the outbreak of COVID-19, which had a very strong expansion in a few days. This has not only changed our life, but it also forces us to live with much concern for our health and for the negative consequences on our life as a whole. On this topic I wrote an editorial on the March issue of SIF Prima Pagina. I invite you to read it and I would like here to come back to some points.

At variance with the editorials that are written at normal times, and in which with satisfaction the list of scheduled events and initiatives is reported, in these days we are sadly committed to cancel events, that have been planned for some time, and/or to renounce to the implementation of new ideas, which in these conditions cannot be implemented. However, I would like to emphasize that the cancellation of events and the online meetings or lectures are experienced by all of us with the awareness of the need to adopt behaviors that can safeguard and protect our health. Among the many canceled events there is also the largest congress of the American Physical Society, the “March Meeting”, which was planned to be held on March 2-6 in Denver, and for which around 10,000 participants were expected, including many from outside USA. Prudential reasons led to a cancellation only 36 hours in advance and clearly this caused much inconvenience. In the following days it was announced that the “April Meeting” of the American Physical Society, which was supposed to take place in Washington, and the Council of the European Physical Society, to be held in Brussels, both scheduled for April, were canceled. As far as the SIF is concerned, it should be noted that the courses of the Enrico Fermi School of Varenna, planned and already announced for 2020, have been postponed to 2021. In 2021 we plan to offer more courses than usual.

On the occasion of the meeting of the SIF Council in March, where each of us was at home, we realized that we are well fitting in the campaign started by many artists called “we stay home”. However, our hope is to make the smallest possible number of this type of meetings, because this means that we will have emerged from the emergency, and that we will be able to live and work with serenity. On the other hand, it is important to have a memory of this particular type of meetings of the SIF Presidency Council, because these memories make us stronger.

Despite this very difficult situation, it should be stressed that “the SIF does not stop”. In fact, the staff is working hard and with strong motivation from home. To give our concrete contribution, we have decided to make various publications and videos freely accessible to members and non-members. This with the awareness that, despite the slowdown of the epidemic, we still have to be patient and accept to remain confined for a while longer.

I conclude by expressing my and SIF’s closeness to all those who have had problems far greater than canceling meetings and working via video.


Angela Bracco