Young Minds, a key for the future

Roberta Caruso, Antigone Marino


Young Minds, una chiave per il futuro

Young Minds (YM) è un progetto della European Physical Society (EPS) nato ormai dieci anni fa. L’allora presidente EPS, Maciej Kolwas dell’Istituto di Fisica dell’Accademia delle Scienze Polacca, decise di scommettere sulla creazione di un network di giovani che fosse esteso a tutta Europa. Dieci anni dopo, i numeri di Young Minds parlano chiaro: con oltre 60 section in 30 paesi si può parlare a pieno titolo di esperimento riuscito.

L’idea nasceva dalla necessità di coinvolgere maggiormente i giovani, che poco erano rappresentati nello spettro dei membri della società. Ci si rese subito conto che il problema principale era che molti giovani non erano neanche a conoscenza dell’esistenza dell’EPS e che i benefit che quest’ultima offriva erano per la maggior parte rivolti a un pubblico più adulto, ovvero in uno stato della carriera professionale più avanzato. Così nel febbraio del 2010 si riunì un comitato misto composto da tre giovani e tre senior, quello che poi si sarebbe chiamato YM Action Committee, che analizzò le possibili azioni da intraprendere e stilò una proposta di progetto che fu poi approvata dal comitato esecutivo dell’EPS. La proposta suggeriva la creazione di gruppi studenteschi locali, chiamati section, affiliati ad un’istituzione accademica o di ricerca, che portassero avanti delle attività di promozione della fisica supportate economicamente dall’EPS. Per poter partecipare al progetto il primo passo è tutt’oggi la creazione della section: bastano cinque giovani fisici per cominciare, siano essi studenti triennali, magistrali, dottorandi o post doc. Nella compilazione della richiesta bisogna sempre indicare un Faculty Advisor, ovvero un mentore dell’istituzione ospitante, che ha il compito di supervisionare e supportare a livello locale le attività del gruppo. Ci si chiese all’epoca quali potessero essere le attività da supportare, e ci si rese conto dell’importanza di investire su un ventaglio di attività il più ampio possibile, per due motivi: il primo è che la professione del fisico richiede sempre di più delle capacità trasversali alla scienza, che vanno dalla gestione all’abilità a comunicare a diversi livelli e a diversi interlocutori; il secondo è che, anche per i giovani, a differenti età corrispondono differenti esigenze. Un esempio semplice: uno studente magistrale ha una padronanza del lessico scientifico sicuramente meno spiccata di un dottorando, così come un dottorando ha una necessità di formazione più specifica, legata al suo settore di ricerca. Questo fa sì che mediamente uno studente magistrale sia più interessato a portare avanti attività di divulgazione sulla fisica di base, mentre un dottorando in generale preferirà dedicarsi ad attività che lo aiutino a formare una rete di contatti all’interno del suo ambito di ricerca. Fu così che si identificarono tre tipologie principali: l’outreach, ovvero attività di divulgazione e comunicazione della scienza rivolti a un pubblico vasto ed eterogeneo, il professional development, ovvero tutte quelle attività legate allo sviluppo di specifiche abilità professionali o all’esplorazione di diverse prospettive di carriera e il networking, ovvero le attività che hanno come scopo la creazione di una rete scientifica e professionale a livello locale, nazionale ed europeo. Ogni section può fare richiesta ogni anno per ricevere un supporto economico dall’EPS per realizzare progetti in una di queste aree tematiche. I progetti sottomessi vengono revisionati dall’Action Committee, e se approvati vengono finanziati per un massimo di mille euro.

A parte qualche rara eccezione, il problema del coinvolgimento dei giovani nelle società di fisica nazionali è diffuso in tutti i paesi. È per questo che sin da subito fu deciso che per poter partecipare al progetto YM non fosse necessario essere iscritto all’EPS, ma bastasse in alternativa essere membro di una delle sue società nazionali affiliate. Sebbene l’interesse dell’EPS fosse incrementare il numero di soci giovani, questa azione fu intrapresa per marcare la natura di federazione dell’EPS, e per assicurarsi che anche a livello nazionale le società patrocinassero o sostenessero il progetto. Già nel giugno del 2010 YM fu presentato al Consiglio di Presidenza della SIF, per essere poi presentato a settembre al Congresso Nazionale che si tenne sempre a Bologna. Il patrocinio e il supporto della SIF hanno fatto sì che l’Italia sia oggi il paese con il più alto numero di section attive, a Milano, Trieste, Roma, Napoli, Cosenza, Messina e Catania. Il grafico in fig. 1 mostra la crescita di YM in questi anni. Il successo di questa derivata positiva è dovuto a diversi fattori. Tra i primi c’è sicuramente la risposta data al progetto dalle società di fisica nazionali. Il secondo fattore è quello geografico: nella prima fase del progetto quasi tutte le sezioni si trovavano in Europa centrale, ma negli ultimi anni il progetto si è esteso all’Europa orientale, fino ad affacciarsi sul Mediterraneo. Questa ampia distribuzione riflette lo spirito internazionale di YM e dell’EPS.

Come già accennato, YM dispone di un budget annuale per supportare le attività proposte dalle section. Queste comprendono seminari, workshop (fig. 2), attività di divulgazione scientifica presso scuole o eventi pubblici (fig. 3), programmi a supporto degli studenti di fisica durante gli studi (fig. 4), e visite presso industrie. Parte di queste attività sono gestite in collaborazione con le divisioni e i gruppi dell’EPS. Solo nel 2019, YM ha supportato queste e altre attività con un numero totale di 89 borse. Si conta che dal 2010 ad oggi il progetto abbia finanziato più di 500 attività. I membri YM imparano così a gestire un progetto, a strutturarlo, promuoverlo, realizzarlo e alla fine relazionarne le spese e la valutazione finale, proprio come avviene nella ricerca scientifica per i progetti nazionali o europei.

Ogni anno le section YM vengono invitate a partecipare con un loro delegato al Leadership Meeting, il congresso annuale del progetto (fig. 4). Questo è ospitato a rotazione da una delle section, che si cimentano così anche nell’organizzazione di un evento internazionale che vede la partecipazione di 50-70 persone. In questa occasione, ogni gruppo presenta le attività svolte nell’anno, e una di queste viene premiata con il Best Activity Award, sponsorizzato da EPL-Europhysics Letters, a ulteriore dimostrazione dell’interesse della comunità internazionale per il progetto e per le nuove generazioni di scienziati. Il primo meeting si tenne al CERN a Ginevra nel 2011. Il 2020 sarà il primo anno in cui il congresso viene rimandato, a causa dell’emergenza mondiale per la diffusione del COVID-19.

Per celebrare il traguardo dei dieci anni di YM ci è sembrato appropriato analizzare l’impatto di YM sulle carriere di coloro che vi hanno preso parte tra il 2010 e il 2015 (fig. 5). I risvolti positivi del far parte di questo network interessano vari momenti della carriera di un fisico, e vanno dai vantaggi immediati a quelli a lungo termine, noi scegliamo di concentrare la nostra attenzione su questi ultimi, a dieci anni dalla creazione del progetto. Il nostro campione è composto per l’84% da ex-membri che hanno intrapreso il loro percorso quando erano ancora studenti triennali o magistrali, e per il restante 16% da ex-membri che si sono avvicinati alle attività di YM da dottorandi. Questa composizione del campione mostra che almeno all’inizio YM è

stato un forte catalizzatore soprattutto per gli studenti più giovani, probabilmente grazie al ventaglio delle possibilità offerte, altrimenti inaccessibili a studenti così giovani. Basti pensare al networking locale e internazionale e alla possibilità di partecipare a seminari e conferenze sugli argomenti più recenti e attuali della fisica contemporanea, ma anche alla possibilità di esplorare fin da subito carriere alternative al percorso accademico. Nella fig. 6 è riportata l’attuale posizione lavorativa dei partecipanti all’indagine, ed è chiaro come le strade intraprese dagli intervistati, pur restando legate al mondo della scienza e della ricerca, siano distribuite tra vari ambiti.

Dal sondaggio risulta chiaro che non soltanto YM ha avuto un impatto positivo sulle loro carriere, ma ha anche avuto successo nell’incoraggiare la partecipazione attiva in enti come l’EPS e le società di fisica nazionali.

Come si vede dalla fig. 7, il 50% degli intervistati giudica che YM li abbia incoraggiati a prendere parte alle attività di EPS e delle società di fisica nazionali, mentre in totale solo il 12% ritiene che YM abbia avuto un ruolo marginale nel proprio coinvolgimento in senso più ampio. Nell’inset della figura notiamo che addirittura l’83% degli intervistati afferma che YM ha avuto un impatto positivo sulla propria carriera. Crediamo che questo sia un risultato importante, che va nella direzione della creazione di una rete di giovani professionisti fortemente motivati e attivi. Inoltre, questo ci sembra indicare che il ruolo di YM sia stato fondamentale nell’acquisizione della consapevolezza che la professione del fisico va oltre il lavoro in laboratorio e al computer, e che la partecipazione attiva all’interno di una comunità è fondamentale per una carriera di successo.

Dal sondaggio emerge anche che YM ha giocato un ruolo chiave nella crescita dei suoi membri, favorendo e supportando l’acquisizione di specifiche abilità, tra cui spicca lo sviluppo della propria abilità di leadership e della capacità di saper parlare in pubblico. Una leadership che non va intesa in senso strettamente autoritario di comando, ma in senso più generale come la capacità di prendere l’iniziativa e gestire con successo un progetto a cui partecipano più persone, sia esso piccolo o grande. Emerge esplicitamente come YM abbia giocato un ruolo fondamentale anche nel promuovere lo scambio culturale e favorire il networking. Soprattutto queste ultime due caratteristiche validano l’impegno profuso da EPS e dalle società nazionali che, come la SIF, hanno creduto nel progetto fin dal principio: nell’epoca della connessione e della globalizzazione, la consapevolezza del valore di quello che non è direttamente alla nostra portata è cruciale per comprendere appieno l’evolversi della società e della scienza, e per essere in grado di adattarsi ad esso. Tutto questo assume un valore ancora maggiore se pensiamo che la maggior parte degli intervistati si è iscritto a YM nei loro anni da studenti (triennali o magistrali). Queste abilità, quindi, sono state affinate a uno stadio molto precoce delle loro carriere, facendo sì almeno in principio, che i membri di YM potessero essere avvantaggiati nelle fasi successive della loro carriera, avendo avuto la possibilità di entrare in contatto con un ambiente internazionale in anticipo rispetto ai loro colleghi.

Abbiamo poi chiesto ai partecipanti al sondaggio di raccontarci quale o quali delle attività a cui hanno partecipato durante il loro periodo come membri YM si sono poi rivelate più utili. Le attività che hanno riscosso maggior successo sono quelle di divulgazione, seguite a ruota dal Leadership Meeting. Dal sondaggio emerge che le attività di divulgazione – uno dei pilastri del progetto – hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di una spiccata capacità di comunicazione. Imparare ad essere “efficaci” durante un progetto di divulgazione è un processo a vari step, che si possono imparare solo sul campo: il primo passo è imparare a rielaborare il proprio sapere scientifico per adattarlo al pubblico, pur mantenendo la correttezza nell’esposizione. In secondo luogo, la partecipazione ad attività di divulgazione permette di imparare a modulare l’approccio, il linguaggio e l’atteggiamento in base allo scopo e all’interlocutore. È chiaro come queste capacità risultino poi spendibili in altri contesti, nell’ambito della comunicazione scientifica a congressi e convegni e in qualsiasi altro contesto sia richiesto saper presentare e presentarsi in maniera efficace e appropriata. L’altra attività che dal sondaggio risulta essere stata cruciale per la carriera degli ex-membri è la partecipazione al meeting annuale a cui sono invitati rappresentanti da tutte le section, il Leadership Meeting. La possibilità di poter espandere il proprio network di contatti è infatti centrale in questo evento, e richiama un altro dei pilastri su cui si fonda YM, ovvero il networking. Una parte importante del Leadership Meeting è dedicata al terzo e ultimo pilastro di YM, ovvero il professional development; ed è per la combinazione di networking e professional development che il Leadership Meeting risulta essere una delle attività di maggiore impatto sulle carriere dei membri del progetto.

Infine, ci sembra importante citare come la totalità degli intervistati non esiterebbe a suggerire agli attuali studenti di partecipare a programmi rivolti ai giovani come YM. In 10 anni il mondo è cambiato, e così anche la visione di YM. La diffusione dei social media, la sempre più forte digitalizzazione dell’informazione e del networking hanno consolidato YM come rete, come comunità di giovani fisici, aiutando a colmare lacune e favorendo lo scambio scientifico e culturale, e l’impatto che il progetto ha avuto sui suoi ex-membri si conferma estremamente positivo, come auspicato dai suoi fondatori. YM è come un catalizzatore, che dà spazio a idee e consente ai suoi membri di crescere professionalmente e di prepararsi alla professione di fisico. Il mondo della ricerca e in generale la società in cui viviamo evolvono a un ritmo velocissimo e in direzioni imprevedibili. Il nostro augurio per YM è che possa restare fedele al suo spirito di spazio di crescita e aggregazione, adeguandosi alle sfide che in futuro si presenteranno.