Editoriale/Editorial

Angela Bracco


Cari Soci, Cari Lettori,

come di consuetudine per l’ultimo editoriale dell’anno, anch’io intendo qui riportarvi alcuni commenti sulle attività svolte dalla SIF in questo mio primo anno di presidenza. È inutile ricordare che questo è stato purtroppo un anno “molto diverso” in quanto la pandemia del COVID-19 ha cambiato molto la vita di tutti noi e quindi anche della SIF e delle sue attività. In ogni caso, anche se con modalità diverse, il personale SIF e tutti noi abbiamo lavorato molto, spinti dal desiderio di andare avanti seguendo nel migliore dei modi la nostra missione. In particolare, per quanto riguarda l’editoria, l’attività è stata molto produttiva e ha seguito molto bene, nonostante l’uso della modalità “smart working”, i piani precedentemente stabiliti. Inoltre come ben sapete, in quest’ambito la SIF, considerando che la navigazione su internet si è intensificata nei vari lock down, ha arricchito le sue offerte di lettura (o di visione per i filmati) dal proprio sito web.

Al contrario delle attività editoriali, le altre attività SIF hanno invece subito o cancellazioni o sono state condotte sfruttando gli strumenti telematici, che hanno permesso di perseguire totalmente o in parte gli obiettivi previsti. Per quanto riguarda le riunioni internazionali, organizzate da EPS, EPJ, APS e altri, la SIF ha sempre partecipato attivamente a tutte quelle in cui era richiesta la sua presenza. Tuttavia, ci è mancato molto lo scambio di idee e di impressioni informali che solitamente hanno luogo durante le pause caffè o le cene. Questo perché spesso è proprio attraverso questo scambio di informazioni che nascono idee nuove e si rafforzano le collaborazioni. Uno dei punti spesso in agenda in queste riunioni telematiche è stato la presentazione delle esperienze di lavoro in questo difficile periodo.

Abbiamo fatto sentire la nostra voce su questioni riguardanti la didattica e il finanziamento della ricerca. Per la didattica la SIF ha inviato, all’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca e al Consiglio Universitario Nazionale, una lettera sulla revisione delle classi di laurea. L’obiettivo è di sostenere la richiesta che tutti i settori scientifici disciplinari siano considerati tutti indistinguibili per le attività formative negli ambiti di base della “Classe di Laurea”.

Per quanto riguarda la ricerca abbiamo sostenuto un appello sul suo finanziamento, partito da un intervento di Ugo Amaldi alla Consulta scientifica del Cortile dei Gentili, presieduta da Giuliano Amato. In quell’occasione è stato presentato un piano per rilanciare la ricerca di base e applicata, piano inteso a costruire una società più resiliente e che consentirebbe alle imprese di offrire professioni oggi impensabili. In questo contesto è importante ricordare un recente studio, commissionato dalla European Physical Society (https://cdn.ymaws.com/www.eps.org/resource/resmgr/policy/eps_pp_physics_ecov5_full.pdf), che stima che l’output economico delle industrie che usano le competenze sviluppate nell’ambito della ricerca e sviluppo (R&D) in fisica ammonta al 12% del totale per l’Unione Europea, cifra superiore ad alcuni settori ritenuti comunemente molto redditizi.

Abbiamo anche scritto una lettera, in parallelo ad un’altra da parte della EPS, ai nostri parlamentari europei per sollecitarli ad aumentare il finanziamento al programma Erasmus e alla ricerca in Horizon Europe. Inoltre, Luisa Cifarelli ed io siamo state invitate a firmare una lettera promossa da Luciano Maiani, apparsa sul Corriere della Sera il 2 ottobre, in cui si argomentano alcune solide motivazioni per dare un forte sostegno alla ricerca con l’utilizzo del Recovery Plan. A questa lettera è seguito un breve incontro per via telematica con il Presidente Conte e il Ministro Manfredi per illustrare quanto la ricerca abbia bisogno di finanziamenti maggiori e dell’assunzione di giovani ricercatori (https://www.sif.it/news/812).

Le cancellazioni nel 2020 dei corsi programmati della International School of Physics “Enrico Fermi” di Varenna ha implicato il loro spostamento al 2021, anno in cui si terrà anche la sesta edizione della “Joint EPS-SIF International School on Energy”. Si sta pensando di utilizzare una modalità ibrida per queste scuole il prossimo anno, visto le condizioni attuali che ci fanno pensare alla impossibilità di tornare presto a comportarci come prima del COVID-19.

Per finire con una nota positiva ho lasciato come ultimo punto le mie riflessione sul nostro Congresso Nazionale del 2020. Questo perché questa nostra sfida di organizzarlo per via telematica ha dato dei risultati molto soddisfacenti.

La veste grafica della nostra piattaforma digitale è stata progettata per essere il più aderente possibile al formato del nostro Congresso. Voglio sottolineare che il Comitato Pari Opportunità (CPO) della SIF è stato molto attivo nella preparazione di questa piattaforma con due iniziative. Una è stata quella di dedicare le sette aule virtuali a sette scienziate donne e l’altra è stata quella di mettere a disposizione nel sito i video di parecchie interviste su come si è vissuto il periodo di COVID-19. Anche alcuni nostri sponsors, tra cui EPJ ma anche CAEN, hanno contribuito con dei video e altro materiale. Sulla pagina web della SIF è possibile reperire tutto quanto riguarda questo congresso incluso le relazioni presentate.

Ho parlato di sfida in quanto abbiamo gestito telematicamente lo svolgimento di 7 sezioni parallele, dell’Assemblea dei Soci e la consegna dei numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Fermi. Tutto questo presentava infatti delle incognite e ha richiesto un impegno molto diverso rispetto al passato. Il risultato è stato sorprendente e di soddisfazione infatti si sono avute più di 1400 registrazioni al Congresso, numero da confrontare con i circa 500 iscritti ai congressi in presenza. Sono state date 10 relazioni generali e 220 relazioni su invito, tutto questo con 135 ore di streaming. Abbiamo avuto anche tre relatori stranieri, all’interno della sezione organizzata congiuntamente con AISF (Associazione Italiana Studenti di Fisica), a parlarci di storia della fisica, di editoria scientifica e del futuro della ricerca in particelle elementari.

Anche le comunicazioni sono state molto numerose, circa 600, e tra queste circa 200 sono state selezionate per essere pubblicate su tre fascicoli de Il Nuovo Cimento dedicati al Congresso. Questa scelta è stata fatta prima di tutto per dare un segnale di riconoscenza all’entusiasmo mostrato dai partecipanti ma anche per tenerci un bel ricordo di questo “eccezionale” congresso. Il 107° Congresso SIF è previsto a Milano nel periodo 13-17 settembre 2021.

Il bilancio dell’anno, considerando in particolare le condizioni al contorno dettate dalla situazione attuale, è tutto sommato abbastanza soddisfacente. Ci sono mancati, come è ben comprensibile, i contatti diretti con la gente. Nel mio caso, avrei anche voluto trascorrere più tempo in presidenza e questo mi avrebbe permesso di apprezzare meglio e più da vicino la grande professionalità e il forte impegno del nostro personale.

A voi tutti i miei più sinceri e sentiti auguri per il 2021, che sia un anno veramente molto diverso dal 2020!


Angela Bracco
Presidente SIF


Dear SIF Members, Dear Readers,

as usual for the last editorial of the year, I also intend to express here some comments on the activities carried out by SIF in my first year of presidency. We are all aware that 2020 has been unfortunately a “very different” year since the COVID-19 pandemic has greatly changed the life of all of us and thus also that of SIF and its activities. In any case, although in different ways, the SIF staff and all of us have worked hard, driven by the desire to move forward following our mission in the best possible way. In particular, this activity has been very productive and has followed very well the usual plans, despite the use of “smart working”. Furthermore, considering that internet navigation has intensified during lock down, the SIF has enriched its offers for reading (or viewing movies) from its website.

Unlike publishing activities, the other SIF activities were either cancelled or conducted using telematic tools, which have made it possible to pursue all or part of the intended objectives. As for the international meetings, organized by EPS, EPJ, APS and others, SIF has always participated actively in all those in which its presence was required. However, we have greatly missed the informal exchange of ideas and discussions that usually take place during coffee breaks or dinners. This is because very often through this exchange of information new ideas come up and collaborations are strengthened. One of the items occurring often in the agendas of these online meetings was the presentation of the work experiences during this difficult period. We have raised our voice on issues related to education and to research funding. Concerning education, SIF sent a letter on the revision of the teaching organization to the National Evaluation Agency of Research and University and to the National University Council. The goal is to support the request that all sectors should be considered at the same level for education in the basic areas of the university degrees.

As far as research is concerned, we supported an appeal for its funding, which started with a presentation given by Ugo Amaldi at the scientific council of the Cortile dei Gentili, chaired by Giuliano Amato. On that occasion, a plan was presented to relaunch basic and applied research, a plan intended to build a more resilient society and which will allow industry to offer jobs that are unthinkable today. In this context it is important to recall a recent study, commissioned by the European Physical Society (https://cdn.ymaws.com/www.eps.org/resource/resmgr/policy/eps_pp_physics_ecov5_full.pdf), which points out that the economic output of industries that use the skills developed in research and development (R&D) in physics amounts to 12% of the total in EU, a figure higher than for some other sectors commonly considered very productive.

We also wrote a letter, in parallel with another one by EPS, to the Italian members of the European Parliament to urge them to increase funding for the Erasmus program and for research in Horizon Europe. Furthermore, Luisa Cifarelli and I were invited by Luciano Maiani to sign a letter, appeared in Corriere della Sera on October 2, giving solid reasons to strongly support research within the Recovery Plan. This letter was followed by a brief telematic meeting with the President Conte and Minister Manfredi to illustrate that research needs more funding and recruitment of young researchers (https://www.sif.it/news/812).

The cancellations in 2020 of the scheduled courses of the International School of Physics “Enrico Fermi” in Varenna implied their postponement to 2021, the year in which the sixth edition of the “Joint EPS-SIF International School on Energy” will also be held. We are thinking of using a hybrid mode for these schools next year, given the current conditions indicating the impossibility of returning soon to behave as before COVID-19.

To finish with a positive note, I left as a last point the comments on our National Congress of 2020. This is because our challenge of organizing it telematically has given very satisfactory results.

The graphic design of our digital platform was laid down to be as close as possible to the format of our congress. I want to underline that the SIF Equal Opportunities Committee (CPO) was very active in the preparation of this platform with two initiatives. One was to dedicate the seven virtual classrooms to seven female scientists and the other was to make videos of several interviews, available on the site, on how the COVID-19 period was experienced. Some of our sponsors, including EPJ, but also CAEN, have also contributed with videos and other material. On the SIF web page it is possible to find everything about this congress, including all presentations.

I used the word challenge since we managed to run telematically 7 parallel sections, the Annual Meeting of the SIF members, and the delivery of numerous awards, including the prestigious Fermi Award. In fact, all this had some unknowns and required commitments very different from those in the past. The result at the end was surprising and satisfying as there were more than 1400 registrations to the Congress, a number to be compared with the approximately 500 registered at the congresses in the other years. There were 10 plenary talks and 220 invited parallel talks, all with 135 hours of streaming. We also had three foreign speakers in the section organized jointly with AISF (Italian Association of Physics Students) on the history of physics, on scientific publishing and on the future of the elementary particle physics.

The short contributions were also very numerous, about 600, and among these about 200 were selected to be published in three issues of the Il Nuovo Cimento, dedicated to the Congress. This choice was made first of all to give a sign of gratitude to the enthusiasm shown by the participants but also to keep a good memory of this “exceptional” congress. The 107th Congress of SIF is scheduled in Milan in the period 13-17 September 2021.

The general outcome of the year, considering the boundary conditions dictated by the current situation, is all in all quite satisfactory. We missed direct contact with people. In my case, I would also have liked to spend more time at the SIF headquarter and this would have allowed me to appreciate better and more closely the great professionalism and strong commitment of our staff.

To you all my most sincere and heartfelt wishes for 2021, may it be a very different year from 2020!


Angela Bracco
SIF President