Editoriale / Editorial

Angela Bracco


Oil on canvas by Fritz Wagner, "CDF-update 4", 2014.

Cari Soci, Cari Lettori,

in questo mio editoriale desidero portare alla vostra attenzione alcuni eventi degli ultimi giorni del 2020 e dei primi mesi del 2021 che personalmente ritengo particolarmente significativi.

Lo scorso dicembre ho partecipato al simposio in onore di Nicola Cabibbo, il giorno15, e ho seguito l’apertura dell’anno accademico del GSSI (Gran Sasso Science Institute), il giorno 16, e proprio su questi eventi alcuni miei commenti.

L’omaggio a Nicola Cabibbo a 10 anni dalla sua scomparsa ha messo molto bene in evidenza la sua grandissima figura di scienziato e di uomo. Tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti c’è il Premio Fermi della SIF vinto nel 2003 insieme a Raffaele Raoul Gatto e Luciano Maiani. Per Nicola Cabibbo la motivazione è stata “per la sua teoria del miscelamento dei quark down e strange nei decadimenti deboli, in cui svolge un ruolo fondamentale il noto parametro detto ‘angolo di Cabibbo’”. Mi ha molto colpito inoltre una sua frase pronunciata in una giornata in onore di Edoardo Amaldi nel 2008, che ci fa riflettere sul forte collegamento della scienza alla cultura più in generale: “La scienza mira a fornire un’immagine del mondo priva di ombre. È vero, ma nel disperdere una ad una le ombre se ne svelano di nuove, cosicché lo scienziato si trova perennemente – e in questo non è differente dal letterato o dall’artista – a vivere nella zona di confine tra luce ed ombra.”

La Lectio Magistralis di Ignazio Visco data all’inaugurazione dell’anno accademico del GSSI ha sottolineato concetti molto importanti che ci stanno molto a cuore, in particolare in questo periodo di crisi. “Il rafforzamento dell’istruzione deve avere un ruolo centrale. L’esiguità dell’investimento in conoscenza e un insufficiente riconoscimento della sua fondamentale importanza da parte della società è una delle principali ragioni del nostro progressivo declino. La riscoperta dello studio, scientifico e umanistico, è la vera radice del progresso umano e sociale, la condizione per lo sviluppo economico”, ha dichiarato Ignazio Visco.

Per quanto riguarda la ricerca è urgente colmare in Italia il divario con i Paesi nostri vicini, poiché i nostri investimenti sono insufficienti. A questo proposito il 2 gennaio 2021 è stata inviata all’agenzia ANSA una lettera (https://www.sif.it/news/825) indirizzata all’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dal titolo “Serve una svolta ambiziosa per la ricerca!”. Questa lettera, sulla scia di una precedente lettera pubblicata in ottobre sul Corriere della Sera (https://www.sif.it/static/SIF/resources/ public/files/recovery_plan_ricerca_corriere_1_ottobre.pdf), sottolinea la necessità di adeguare gli stanziamenti per la ricerca scientifica agli standard dei Paesi avanzati. In questo appello, coordinato da Luciano Maiani e firmato tra gli altri anche dal presidente onorario SIF Luisa Cifarelli e da me stessa, si ribadisce l’importanza di una ripartizione del Recovery Fund che tenga conto delle urgenti esigenze della ricerca scientifica. Si pone inoltre l’attenzione sulla necessità di invertire il drammatico sbilanciamento tra i ricercatori italiani che espatriano rispetto ai ricercatori stranieri che lavorano in Italia. Con la previsione di uno stanziamento di 15 miliardi di Euro in 5 anni l’Italia potrebbe essere competitiva nella ricerca e di conseguenza nell’economia del Paese. Anche altri Paesi europei hanno avanzato proposte analoghe che i governi stanno prendendo in seria considerazione e l’Italia non può andare in controtendenza. Molti quotidiani hanno dato risalto a questo appello che è stato recentemente reiterato al nuovo Presidente del Consiglio Mario Draghi.

La recente nomina a Ministro della Transizione Ecologica di Roberto Cingolani, fisico ben noto per essere un grande innovatore, per essere stato il fondatore e direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) – e tra le altre cose per avere partecipato ad alcune delle attività della SIF – mi porta a fare alcune riflessioni.

Risolvere molti dei problemi ambientali odierni è veramente complesso e per ideare e mettere a punto tecnologie pulite efficaci e ben utilizzabili bisognerà investigare diverse soluzioni, frutto di tanta attività di ricerca e sviluppo. È quindi chiaro che non si può fare a meno di avere una pattuglia di ricercatori e scienziati visionari, tra i quali anche i fisici.

Tra i temi di ricerca che vanno affrontati nell’ambito della transizione ecologica c’è quello dell’energia che gioca un ruolo centrale. Sul tema dell’energia la SIF ha sempre posto molta attenzione e dal 2012 organizza ogni due anni, congiuntamente con la Società Europea di Fisica, la “Scuola Internazionale sull’Energia” (https://www.sif.it/corsi/scuola_energia) che si tiene a Varenna sul lago di Como, a Villa Monastero. Questo è un tipico esempio di scuola che tratta un problema importantissimo nato, direi, con il genere umano, che è stato ed è sempre molto seguito anche dall’opinione pubblica. Ma lo tratta con l’obiettivo di formare le nuove generazioni alla ricerca scientifica di altissimo livello.

Quest’anno il “Course 6 - Joint EPS-SIF International School on Energy: Energy Innovation and Integration for a Clean Environment” co-diretto, come negli altri anni, da Luisa Cifarelli, e per la prima volta, da Francesco Romanelli, si terrà on line nel periodo 19–24 luglio 2021.

Prima di concludere voglio darvi due recenti notizie. La prima è che gli atti del Convegno Piano Laure Scientifiche per la Fisica dal titolo “Contribuire allo sviluppo professionale dei docenti di Fisica nella scuola secondaria” (tenutosi nei giorni 9-10 febbraio 2021) saranno pubblicati in un numero speciale del Giornale di Fisica. Questa nuova iniziativa dovrebbe portate a un aumento della visibilità della rivista nelle scuole e ribadisce la sensibilità della SIF alla formazione degli insegnanti.

Come ultima notizia vi ricordo che è stato deciso, da parte del comitato CPO della SIF presieduto da Sara Pirrone, di promuovere un nuovo premio annuale per le donne nella fisica, dedicato a Laura Bassi. Il Consiglio di Presidenza SIF lo ha approvato recentemente e ha deciso di istituirlo a partire da quest’anno. Dare il meritato rilievo ed evidenziare quello che ci hanno lasciato in eredità figure come quella di Laura Bassi non solo ha un forte valore storico ma contribuisce anche a dare fiducia alle leve future di scienziate, a indicare modelli, a valorizzare il sapere e le capacità femminili. Questo è stato ben ricordato anche in un articolo su SIF Prima Pagina uscito il giorno 11 febbraio in occasione del “Giorno internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza”.

Non mi resta che auguravi buona lettura a questo nuovo numero de Il Nuovo Saggiatore.


Angela Bracco
Presidente SIF



Dear SIF Members, Dear Readers,

in this editorial, I would like to bring to your attention some events of the last days of 2020 and the first months of 2021 that I personally consider as particularly significant.

On December 15th I participated in the symposium in honor of Nicola Cabibbo, and on December 16th I followed the opening of the academic year of the GSSI (Gran Sasso Science Institute). Here some of my comments on these events.

The tribute to Nicola Cabibbo 10 years after his death highlighted very well his being not only a great scientist but also a great man. Among his numerous prizes and recognitions there is the Fermi Prize of SIF awarded to him in 2003 together with Raffaele Raoul Gatto and Luciano Maiani. For Nicola Cabibbo the motivation was “for his theory of mixing of the down and strange quarks in weak decays, for which the well-known parameter, called Cabibbo angle, plays a fundamental role.” I was also very impressed by a sentence he pronounced on the occasion of a day in honor of Edoardo Amaldi in 2008, which causes us to reflect on the strong connection between science and culture in general: “Science aims to provide a shadow-free image of the world. It is true, but in dispersing the shadows one by one, new ones are revealed, so that a scientist finds himself perennially – and in this he is no different from the man of letters or an artist – living in the border area between light and shadow.”

Ignazio Visco’s Lectio Magistralis given at the inauguration of the academic year of the GSSI pointed out very important concepts that are very deep in our hearts, especially in this difficult period. “Strengthening education must play a central role. The small investment in knowledge and an insufficient recognition of its fundamental importance by society are one of the main reasons for our progressive decline. The rediscovery of scientific and humanistic studies, is the true root of human and social progress, the condition for economic development”, declared Ignazio Visco.

As far as research is concerned, it is urgent in Italy to fill the existing gap with other European countries, since our investments are insufficient. In this connection, on January 2nd, 2021, a letter was sent to ANSA (https://www.sif.it/news/825) addressed to the then Prime Minister Giuseppe Conte and entitled “We need an ambitious turning point for research!”. This letter, a follow up of a previous one published in October in Corriere della Sera (https://www.sif.it/static/SIF/resources/public/files/recovery_plan_ricerca_corriere_1_ottobre.pdf), stressed the need to adjust the funding for scientific research to the standards of advanced countries.

In this appeal, coordinated by Luciano Maiani and signed, among others, by the honorary president of SIF Luisa Cifarelli and myself, the importance of a repartition of the Recovery Fund which takes into account the urgent needs of the scientific research is reaffirmed. Attention is also given to the need of reversing the dramatic imbalance between Italian researchers who are expatriating compared to foreign researchers who work in Italy. With the provision of an allocation of 15 billion Euros over 5 years, Italy could be competitive in research and consequently in its economy. Other European countries have also advanced similar requests that governments are seriously considering and thus Italy cannot go against the trend. Many newspapers have highlighted this appeal which was recently reiterated to the new Prime Minister Mario Draghi.

The recent appointment of Roberto Cingolani as Minister of Ecological Transition, a physicist well known for being a great innovator, for having been the founder and director of the Italian Institute of Technology (IIT) – and among other things for having participated in some of the activities of the SIF – leads me to some reflections.

Solving many of today’s environmental problems is truly complex and in order to devise and produce effective and well-usable clean technologies it will be necessary to investigate various solutions, which are the outcome of a great deal of research and development. It is therefore clear that we cannot do without large teams of visionary researchers and scientists, including physicists.

Among the research topics, that must be addressed in the context of this ecological transition, there is that of energy, which plays a central role. SIF has always paid considerable attention on the subject of energy and since 2012 has organized the “International School on Energy” (https://www.sif.it/corsi/scuola_energia) jointly with the European Physical Society, a School wich is held in Varenna on Como Lake at Villa Monastero. This is a typical example of a school that deals with a very important problem that arose, I would say, with the human race, and has been and always will be very much followed by public opinion. This school treats this topic with the aim of training new generations in scientific research of the highest level.

This year the “Course 6 - Joint EPS-SIF International School on Energy: Energy Innovation and Integration for a Clean Environment” co-directed, as in other years, by Luisa Cifarelli, and for the first time, by Francesco Romanelli, will be held online in the period 19-24 July 2021.

Before concluding, I would like to give you two recent pieces of news. The first is that the proceedings of the Convegno Piano Laure Scientifiche per la Fisica entitled “Contributing to the professional development of high school physics teachers” will be published in a special issue of Giornale di Fisica. This new initiative should lead to an increase in the visibility of the journal in schools and is the result of SIF’s special attention to teacher training.

As a last piece of news, I inform you that it was decided, by the SIF CPO committee, chaired by Sara Pirrone, to promote a new annual award for women in physics, dedicated to Laura Bassi. The SIF Council, recently approved it and decided to set it up starting from this year. To give a well-deserved prominence and to highlight figures such as Laura Bassi has not only a strong historical value but also contributes in building confidence for the future generation of scientists. It is important to indicate models which enhance female knowledge and skills. This was also well stressed in an article on SIF Prima Pagina published on 11 February on the occasion of the “International Day of Women and Girls in Science”.

I wish you a good reading of this new issue of Il Nuovo Saggiatore.


Angela Bracco
SIF President